Sabato 11 novembre 2023, presso la Sala Alessandrini di Crema, la Rete Con-Tatto ha proposto un importante momento di approfondimento e confronto dal titolo: “Ne uccide più la penna che la spada? Riflessioni su linguaggio e responsabilità”.
L’iniziativa ha messo al centro il tema dell’uso del linguaggio nei media, con particolare riferimento alla comunicazione delle notizie relative alla violenza sulle donne e ai femminicidi, e più in generale agli stereotipi di genere che continuano a permeare la società.
Gli interventi
Ad aprire i lavori sono state Sara Manisera e Arianna Pagani con l’intervento “Le parole e gli sguardi oltre la news: per un giornalismo di interesse pubblico”, che ha offerto spunti su come praticare un’informazione attenta e rispettosa, capace di andare oltre la spettacolarizzazione delle notizie.
A seguire Cristina Obber ha affrontato il tema “Tra stereotipi e vittimizzazione secondaria”, richiamando l’attenzione sulla necessità di decostruire narrazioni distorte che spesso aggravano la sofferenza delle vittime.
Le tavole rotonde
Il confronto si è poi articolato in due momenti collettivi:
- I Tavola rotonda – Responsabilità nella scelta del linguaggio
- II Tavola rotonda – Nuovi sguardi e nuove modalità di comunicazione: quali possibilità?
A moderare la giornata è stata Marianna Vazzana, che ha guidato con sensibilità e professionalità il dialogo tra ospiti e pubblico.
Perché parlare di linguaggio
L’incontro ha ribadito quanto sia urgente aprire uno spazio di riflessione sull’uso del linguaggio giornalistico e quotidiano: le parole, infatti, contribuiscono a formare immaginari, consolidare stereotipi o, al contrario, a scardinarli.
Contrastare la violenza sulle donne significa anche questo: imparare a comunicare in modo consapevole e rispettoso, riconoscendo che la responsabilità appartiene a tutte e tutti.






